SITO Aggiornato al 24-11-2016

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MANIFESTAZIONE del 25 Ottobre - Comunicato > Qui ►

Eni è veramente in crisi?
Cosa succede nel Gruppo?
Documento unitario dei CGIL, CISL e UIL di San Donato Milanese
sullo stato del Gruppo > Qui ►

Approfondimenti > Qui ►

Esodati: è uscita la Sesta Salvaguardia che interesserà coloro che maturavano la pensione entro il 6 gennaio 2016.
....COMUNICATO Qui ►

COMUNICATO * COMUNICATO * COMUNICATO * COMUNICATO
In data 1 settembre si sono riunite le Segreterie Nazionali Filctem-Femca – Uiltec per approfondire la situazione relativa al Gruppo ENI ....COMUNICATO Qui ►

News CGIL bollettino n°5 anno 5°
Maggio 2014 Qui ►

Newsletter disabilita n°5 * 2014
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Newsletter disabilita n°7 * 2014
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>> newsletter LUGLIO 2014 ***** . Qui ►

Cari iscritti/e,
lo sciopero del 29 luglio ha avuto una buona risonanza sui media, anche rispetto al presidio da noi organizzato in San Donato Milanese. Nel nostro piccolo quindi il risultato è stato ottenuto; ringraziamo chi ha partecipato anche a nome dei lavoratori degli impianti e di Saipem. Stiamo attendendo che l’azienda fornisca i dati della partecipazione che saranno oggetto di un successivo comunicato unitario.

Ovviamente la situazione è ancora lontana da una risoluzione.

In data 31 luglio è stato siglato un primo verbale di incontro che vi alleghiamo.
Il testo è stato accolto favorevolmente dai Sindacati Nazionali (vedi comunicato allegato) e pare accontentare le rivendicazioni della Raffineria di Gela.
Non è stato considerato positivo dalle rappresentanze di Marghera che hanno comunque mantenuto lo stato di agitazione.

E' abbastanza chiaro che la vertenza non è da considerarsi chiusa in maniera definitiva, anche perché manca qualsiasi riferimento alla ventilata vendita Saipem.

Vi terremo informati * Delegati CGIL ENI E&P

COMUNICATI vari:
> Accordo_Gela_Marghera_31Lug14

> Accordo_Gela_Marghera_31Lug14_Comunicato

> Mantenimento_Agitazione_Marghera_Ago14

> Rassegna_Stampa_Sciopero_San_Donato_29lug14

Chiusure Collettive 2014
vedi . Qui ►

Nuova mobilità? Prima aggiustiamo quella vecchia…

Ci risiamo! Abbiamo avuto modo di apprendere che ENI ha convocato i Sindacati Nazionali per iniziare le trattative per una nuova mobilità/scivolone/tutti in pensione …. Comprendiamo le umane aspirazioni di chi spera di andare a riposo qualche anno prima, ma la decisione non ci trova d’accordo per una serie di motivi:
1. ENI presenta un piano di puro svecchiamento, non accompagnato da alcun piano industriale. L’unica logica sembra quella di liquidare il personale in Italia. Non dimentichiamo che l’intero management è stabilmente a Londra da tre anni e trasferisce continuamente attività su quella piazza. La sede londinese conta oltre 200 lavoratori benché in UK non vi siano impianti o particolari interessi produttivi. L’impressione è quella di una fuga dall’Italia che ricorda molto Fiat e Marchionne…
2. I dati sul personale sono impressionanti: il Gruppo appena una decina di anni fa aveva 80540 lavoratori di cui 39329 all’estero (49% - dati Fact book 2011 – comprensivo di Saipem e SRG). A fine mobilità (2011) il trend era opposto: su 78686 lavoratori ben 45516 erano all’estero (57,8%). Se poi escludiamo Snam Rete Gas, recentemente scorporata dal Gruppo, i dati sono ancora più impressionanti: 31.12.2011 occupati 72575 di cui all’estero 45516 (62,7%) e Italia 27059 (37,3%)

31.12.2012 occupati 77838 di cui all’estero 51034 (65,5%) e Italia 26804 (34,5%)

Ovvero un leggero calo di lavoratori assunti in Italia (- 250) a fronte di un’impetuosa crescita delle assunzioni all’estero (+5518). D’altronde i dati di chiusura della mobilità 2010/2011 parlano chiaro; 1394 uscite contro 692 nuove entrate !!

Siamo sicuri che questi processi aiutino l’occupazione nel nostro Paese?
3. Le contropartite in termini di assunzioni devono essere chiare: in una situazione occupazionale così difficile per il Paese, ENI deve fare la sua parte. Riteniamo opportuno che vengano consolidate tutte le assunzioni precarie (TD, Co.Co.Pro. e somministrati) e per ogni uscita vi sia almeno una nuova entrata. E’ il minimo per un’azienda controllata dallo Stato e che dichiara 7,3 G€ di utile !!
4. Sempre in tempo di aiuti al Paese, ci sarebbe parsa una buona norma che ENI non utilizzasse la mobilità ordinaria bensì il “prepensionamento a carico delle aziende” previsto dall’articolo 4 del Decreto Sviluppo (Dlgs 92 del 28giu12). In questo modo si sarebbe evitato di pesare sulle casse dell’erario viste le difficoltà nel reperire le risorse per le casse integrazione delle aziende veramente in crisi …
5. Infine un’ultima questione, molto importante anche per chi intenderà utilizzare la “via di fuga”. Prima di avallare affrettatamente nuovi processi, riteniamo che si debbano chiudere quelli vecchi, fornendo le necessarie rassicurazioni. Come delegati CGIL stiamo assistendo oltre un centinaio di colleghi “esodati” che hanno aderito alla scorsa mobilità ed anche alle uscite incentivate. La situazione non è propriamente felice e le risposte mancano. Il panorama in cui erano state progettate le clausole di garanzie è stato profondamente sconvolto dalla riforma Monti/Fornero. Servirebbe una discreta “messa a punto” per tranquillizzare i quasi 1400 ex colleghi che hanno lasciato l’azienda fidandosi degli accordi sindacali. In particolare abbiamo chiesto ad Eni chiarimenti circa:
modalità di attivazione della contribuzione volontaria per chi non otterrà da INPS la salvaguardia nel vecchio sistema;
tassi di “attualizzazione” applicati allo stipendio per i ricalcoli degli incentivi di chi si vedrà slittare la data di pensionamento anche di 6/7 anni diversi anni rispetto alla data della transazione originale;
date di erogazione degli importi aggiuntivi;
compensazioni previste per le perdite pensionistiche connesse al passaggio da sistema retributivo a contributivo e per chi andrà in pensione prima dei 62 anni;
interventi previsti per chi non è coperto da clausole di salvaguardia (incentivi).

PER ULTERIORI APPROFONDIMENTIVEDI FILE ALLEGATO…SULL’ACCORDO DELLA MOBILITA à

VIDEO on-line: http://www.youtube.com/user/RSUCGILmilano


A cura dei delegati CGIL ENI E&P di San Donato Milanese:

MARCELLA BELLIDORI
Comitato Esecutivo

GIUSEPPE DISPINSERI
Comitato Esecutivo, Commissione CREA, Sito

STEFANO FOSSATI
Comitato Esecutivo, RLSA, Vertenze Legali, Informazione,
Fondenergia, Mobilità

GIORGIO GUZZON

Commissione Mensa

MICHELE IMPALA’
Comitato Esecutivo, Commissione CREA, RLSA,
Direttivo Milanese FILCTEM

GIANLUCA LORIGA
Commissione Mensa, Commissione CREA

MARAGLIULO CHIARA
RLSA, Trasporti

FRANCESCO PAGLIARI
Commissione CREA

RICCARDO PICCIOTTO
Patronato (invalidità e pensioni)

e con la collaborazione dei membri del Comitato Iscritti CGIL ENI E&P:

MAURIZIO BOARA
DONATELLA CAPIRCHIO
FABIO FOLCINI
GIANLUCA GABBRIELLINI
MARZIO ROMANO GAROTTI
ENRICO GIAMPIERI
GUIDO MARCELLO POGGIANI
ROBERTO RIVA
MASSIMO TAGLIABUE
FAUSTO VITTORIO ZECCHINELLO

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